Alla Gastronomia Buratta sono stata proprio il week end scorso. La domanda che mi sono posta, quando mi hanno proposto un pranzetto qui è stata "ma perchè questo ristorante si chiama gastronomia?".
Ho capito subito, appena arrivata. Si tratta di un agriturismo a conduzione familiare immerso nel Parco Naturale dell'Uccellina, dove si può cenare o pranzare (solo la domenica) con una formula molto simpatica:
- si entra e si ordinano al bancone gli antipasti (salumi, formaggi, verdure sott'olio) e il vino (quello della casa non è stato proprio di mio gradimento)
- poi si passa alla signora in cassa per ordinare i primi e i secondi (il menù è storico, non cambia mai, ma include sicuramente i piatti tipici della tradizione maremmana)
- si prendono, il vassoio degli antipasti, i piatti, la tovaglia e i bicchieri, tutto rigorosamente di carta, e si va fuori ad apparecchiare un tavolo all'aperto, riparato da una tettoia di legno e con una bellissima vista
- per i primi e i secondi, quando sono pronti viene fatta suonare una campana e una voce annuncia il nome della persona che deve andare a prenderli al bancone